Chi siamo

Filosofia e presentazione

Le Cantine Innocenti, eredi di quel piccolo negozio di alimentari, "Innocenti Carlo", creato nel lontano 1959, rappresentano l'evoluzione da una semplice bottega che oltre cinquant'anni fa doveva fornire i generi di prima necessità agli abitanti di Ardenno, a qualcosa di molto più complesso e ambizioso legato all'evoluzione del gusto, della cultura del cibo e del bere bene e consapevole. Entrare in negozio dà perfettamente la misura di questo cambiamento, delle nuove esigenze, più raffinate forse e più edonistiche, che le Cantine Innocenti intendono soddisfare.

L'aspetto, appena entrati, è quella della bottega-piccolo supermercato, ma basta subito guardarsi intorno e guardare nelle ampie vetrine frigo e sugli scaffali per capire che anche se l'obiettivo primario è rendere omaggio alle migliori tradizioni alimentari ed enoiche valtellinesi, offrendo una scelta attenta e molto ragionata di formaggi e salumi, vini e distillati, il negozio vuole consentire al visitatore di pescare cose prelibate e ricercate, tutte frutto di un preciso savoir faire nel produrle, di una volontà di rispecchiare le culture dei territori d'origine, provenienti un po' da tutta Italia. Spaziando dalla pasta prodotta in maniera artigianale agli oli d'oliva extravergini, dalle confetture al cioccolato, dalla colatura di alici all'aceto balsamico.

Il tutto con la precisa volontà di offrire, tramite i prodotti attentamente selezionati e commercializzati, profumi e sapori antichi e vere e proprie emozioni. Questo sono oggi, e ancora molto di più, le Cantine Innocenti, creazione di Manuela e Fabrizio e dei loro collaboratori.

La cantina dei formaggi: Fabrizio Innocenti e la pazienza dell'affinatore

Scese le scale si entra in un'altra dimensione, decisamente molto importante, delle Cantine Innocenti, regno di Fabrizio, considerato uno dei migliori selezionatori e affinatori di formaggi. In due cantine dove il livello di umidità viene attentamente controllato "riposano" in lungo e paziente affinamento forme su forme di quei formaggi che formano il vanto della tradizione casearia valtellinese. Il Valtellina Casera Dop, ottimo da mangiare, giovane o con media stagionatura ed il Bitto Dop. Ma, intendiamoci, non un Bitto qualunque ma esclusivamente Bitto storico proveniente delle Valli del Bitto di Albaredo e Gerola, nel cuore del Parco delle Orobie, prodotto con una percentuale variante dal 10 al 20 per cento di latte caprino di varietà di capra locali.

Fabrizio Innocenti non solo seleziona dai migliori malgari e dagli alpeggi più qualificati i formaggi, ma ne cura pazientemente e meticolosamente l'armonica stagionatura e conservazione nel tempo. E così nella sua cantina di affinamento, proprio come in una cantina di Barolo, è possibile trovare, gustare e acquistare, annate diverse di Bitto, e fare l'esperienza rara di una "degustazione verticale", paragonando annata dopo annata, di Bitto. Un lavoro paziente e certosino, da vero appassionato che conosce e apprezza l'arte casearia valtellinese e intende valorizzarla e metterla a disposizione dei veri conoscitori.

L'enoteca della Cantina Innocenti

Accanto alle cantine di affinamento dei formaggi le Cantine Innocenti propongono anche un sorprendente spazio enoteca, con una selezione molto rigorosa e personale, effettuata tramite visite in cantina e degustazioni fatte sul campo, di vini italiani e francesi. A dominare è la Valtellina del vino, con una proposta ampia delle migliori etichette, dalle più note a quelle ancora tutte da scoprire, dallo Sforzato ai Valtellina Superiore Sassella, Inferno, Grumello e Valgella. Vini di cui in alcuni casi è possibile trovare più annate, di modo da soddisfare le esigenze anche del "nebbiolista" più incontentabile. Accanto ai Valtellina, restando sempre in tema di Nebbiolo, i grandi vini base Nebbiolo della Langa albese, Barbaresco e Barolo, con una scelta ragionata e precisa di piccoli produttori di assoluto valore e indiscutibile rapporto prezzo qualità. E poi, scendendo in Toscana, Rosso e Brunello di Montalcino scelti come i vini albesi con un occhio di riguardo allo stile e alla filosofia tradizionale, e altri rossi classici di regioni come Veneto (Amarone della Valpolicella) o Alto Adige (Pinot nero). Non manca poi una bella selezione di vini bianchi e un'ampia scelta di bollicine, con una particolare attenzione riservata a Champagne Franciacorta Docg e al Trento Doc. E per chi ama le produzioni di qualità francesi, un piccolo, ma ben curato spazio riservato ancora ai vini della Bourgogne e dell'Alsazia.

 

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